Easytrek Varese

Monte Piambello e villaggio TCI abbandonato

piambello
Per prima cosa una precisazione, il villaggio abbandonato, da quanto abbiamo appreso, è in vendita, per cui, se trovaste l’ingresso chiuso ricordate che potrebbe configurarsi una violazione di domicilio, quasi tre anni fa il cancello era spalancato e il posto era, purtroppo, base di spacciatori alla sera. Per la partenza si può parcheggiare nell’abitato di Boarezzo o in alcuni punti lungo la strada. Si parte per il sentiero verso il Piambello, dopo poco, su di una curva, si trova la strada che conduce al Villaggio abbandonato. Il software che abbiamo utilizzato non rileva questo tratto per cui indica per ritornare un giro largo. Se lo fate al ritorno potete anche  fare il giro largo ma comunque è possibile ritornare sui propri passi. Una volta effettuata la visita al villaggio si torna sui propri passi e si segue la salita, dolce e non impegnativa, su di un sentiero che è in pratica una carrozzabile, larga e ben battutta. Giunti a un tornante troviamo le indicazioni per le gallerie della linea Cadorna, una linea di fortificazioni  (in realtà il nome corretto è “Frontiera Nord”) create nei primi anni dello scorso secolo per difendersi da una possibile invasione dalla Svizzera e mai utilizzata. Consigliamo la visita trattandosi di testimonianze della nostra storia. Si ritorna sui propri passi e, dopo aver passato una postazione di artiglieria si arriva finalmente sulla cima del Piambello.  Il monte è di origine vulcanica, era un vulcano durante il Permiano, circa 250 milioni di anni fa. Sulla cima troviamo, oltre ai resti delle fortificazioni, delle costruzioni in legno. Dalla cima si gode una bella vista sul territorio sottostante e da qui si dipartono alcune piste per Mountain Bike realizzate dal Parco delle cinque vette.  Si scende per la strada dell’andata e, se non lo si è fatto all’andata, si può andare a visitare il villaggio alpino. Da tener presente che il tratto che gira dietro al Villaggio non l’abbiamo percorso, pertanto regolatevi di conseguenza. Anche se è possibile usare scarpe da tenni consigliamo l’utilizzo di scarponcini da trekking.