Il laghetto della Motta d’Oro è un piccolo stagno che si sta lentamente atrofizzando. E’ considerato comunque un importante biotopo per la riproduzione della Rana rossa di montagna (rana temporaria) e per il Rospo comune (Bufo bufo) e visitandolo in primavera si possono osservare migliaia di girini delle due specie. Normalmente si raggiunge tramite un sentiero che parte dal Parco Morselli a Gavirate. Quello che vi proponiamo invece è un giro quasi ad anello che parte dall’abitato di Orino e passa per il sentiero del Monte Morto. Si parte dalla Piazza di Orino e si sale per Via Marinoni lasciandosi sulla sinistra la Locanda di Matt e sulla destra una fontanella, si raggiunge un campo di calcio che si aggira salendo dalla parte opposta. Per un buon tratto il sentiero si inerpica nel bosco fino ad arrivare a un incrocio definito “delle quattro strade”, qui si imbocca la strada che prosegue dritta, lasciandosi a destra il sentiero dieci che imboccheremo al ritorno. Proseguendo in salita si arriva sul punto più alto del sentiero del Monte Morto si scavalla e si scende sempre per un bel sentiero battuto fino ad arrivare al sentiero dieci del Campo dei Fiori. Poco più avanti si imbocca sulla destra il sentiero che scendendo ci porta al Laghetto dove spesso si trovano anche delle coppie di Germani. Una minuscola passerella ci permette di godere del brulicare di girini. Per il ritorno si risale fino al sentiero dieci, si prende a sinistra e si prosegue fino alle “quattro strade” dove si riprende il sentiero dell’andata. Questa volta, al successivo incontro di strade, si può optare per scendere dal sentiero a sinistra per visitare il Sentiero delle Sculture ad opera di Sergio Terni per poi arrivare dalla parte opposta del campo di calcio e scendere nuovamente all’abitato di Orino.