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Le fornaci di Ispra

ispra
Bella passeggiata che si può fare anche al pomeriggio. Abbiamo parcheggiato la macchina al parcheggio del cimitero e ci siamo avviati sulla strada che fiancheggia il Mausoleo Castelbarco, un edificio costruito a metà dell’800 trasformando delle case di proprietà della famiglia Suardi. Si scende lungo la bella scalinata fino a giungere sul lungolago e qui si volta a destra lungo la passeggiata dell’amore dove ogni anno viene premiata e inserita su di un muro la miglior poesia dedicata a questo sentimento. Da qui il percorso è davvero suggestivo, si cammina su di un piccolo sentiero in riva al lago e si gode del panorama sulla sponda opposta fino alle alte montagne piemontesi. Si arriva così alla zona delle fornaci, alcune costruite direttamente in riva al lago altre più all’interno. Le fornaci sono un esempio di architettura industriale sorta a cavallo tra l’ottocento e il novecento, la calce ivi prodotta dalle rocce calcaree delle scogliere veniva trasportata a Milano sul Ticino e i navigli. Passata la zona delle fornaci sul lago ci si addentra in un ripido sentiero in salita, in parte a scalini che termina nella zona di un’altra fornace. Da qui si prosegue per un giro nella zona alta di Ispra 70, una zona di splendide ville di cui si fa il periplo per poi tornare sulla stessa strada e imboccare una via del ritorno che passa all’interno dell’abitato, passando per la Chiesa di San Martino Vescovo edificata tra il 1712 e il 1742 e consacrata nel 1743.  Ancora poca strada e ci si ritrova davanti al Mausoleo Castelbarco e il parcheggio dove abbiamo lasciato la macchina. Un grazie ancora una volta a www.itinerarium.it e allo Stambecco del Lago Maggiore per la traccia.