Breve camminata alla scoperta di un orrido e di un torrente molto belli. Si parte dall’abitato di Cannobio (VB) che è raggiungibile tramite una bella strada che costeggia la sponda piemontese del lago Maggiore oppure, come abbiamo fatto noi arrivando dalla Lombardia, con il battello che parte da Luino (VA). Durante il primo pezzo ci si addentra nelle viuzze dell’abitato di Cannobio, una bella cittadina con palazzi e angoli suggestivi e dove sono state installate delle sculture plastiche colorate a forma di animali, anche su balconi o attaccate sul muro, oltre che nei piccoli parchi. Si raggiunge la periferia di Cannobio e si attraversa il ponte ballerino che attraversa il torrente Cannobino e che dondola come promesso dal nome. Si entra in breve nel sentiero, che in realtà è una carrareccia larga e ben battuta dove si incontrano numerosi appassionati di bicicletta. Tutto il tratto sterrato si snoda a fianco del bel torrente Cannobino passando a un certo punto sotto a un ponte dove ci sono delle griglie per chi vuole fermarsi a fare un barbecue e dove è consigliabile scendere appena prima da un sentierino che porta a una splendida pozza formata dal torrente, la prima di alcune pozze che meritano una visita. Si prosegue tra zone boscose e viste sul torrente fino ad arrivare alla pozza più famosa meta di numerosi sub, soprattutto tedeschi e svizzeri tedeschi. La pozza arriva ad una profondità di 28 metri e, oltre ai sub, molte persone ne approfittano per un bagno e per fare dei tuffi sulla sponda opposta. Appena dopo la zona per scendere alla pozza inizia una scala abbastanza ripida (sarà l’unica salita della giornata) che porta ad una chiesa e subito dopo all’orrido. L’orrido è una gola stretta profonda 25 metri che, nonostante possa apparire come l’antro dell’inferno ha un notevole fascino. Nella zona di osservazione sorge il vecchio ponte e un ristorante caratteristico. Si ripercorre la stessa strada per tornare, è consigliabile un nuovo giro nell’abitato di Cannobio e sul lungolago.